Studi e documentazione

INTRODUZIONE AL CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE

In un periodo di grande interesse e apertura a livello glocal, di enti, istituzioni pubbliche e private e non ultimo del mondo accademico, verso le Tradizioni Popolari (e nello specifico nei confronti del Calcio Fiorentino e della Rievocazione dell’Esercito della Repubblica Fiorentina) si rende sempre più necessario approfondire in modo rigoroso gli aspetti storico-scientifici e documentali ad esse connessi, in virtù di un corretto processo di diffusione della conoscenza delle Tradizioni Popolari di Firenze.

L’istituzione del Centro Studi e Documentazione si pone un obiettivo semplice e ambizioso allo stesso tempo: coinvolgere direttamente le grandi personalità del mondo accademico e letterario per riportare al centro dell’opinione pubblica la buona pratica rievocativa e la volontà di valorizzare le Tradizioni Fiorentine con dedizione ed entusiasmo attraverso scelte ponderate, basandosi su fondamenti storici certi e corredati da riferimenti bibliografici puntuali. Un obiettivo che si lega alla richiesta di applicazione della nuova branca scientifica del mondo universitario denominato “Terza Missione”.

Dal 1930, data della ripresa definitiva della tradizione del Corteo e del Calcio Fiorentino, molti sono i ricordi, i documenti e le testimonianze che ancora oggi possono essere raccolti e conservati. Il contributo di coloro che fanno e hanno fatto parte a vario titolo del Corteo Storico e del Calcio Storico Fiorentino è di fondamentale importanza per la realizzazione di un "archivio documentale" di diari, ricordi, episodi, storie, personaggi che riguardano il Corteo Storico, il Calcio Storico e ogni aspetto legato alle Tradizioni Fiorentine.

Per questo CSD si rivolge anche a tutti coloro che a vario titolo vorranno contribuire tramite la loro esperienza e il loro sapere al progetto, descrivendo fatti, curiosità, episodi, personaggi, ricordi – e nelle modalità preferite, in digitale o tradizionale, tramite audio-video interviste o in forma scritta – al fine di conservare e mettere a disposizione di privati e ricercatori un importantissimo patrimonio culturale e biografico legato al nostro territorio. Le storie raccontate con attenzione e dovizia di particolari, corredate da eventuali documenti, serviranno a non disperderne la memoria continuando a “rivivere” nella storia di questa nostra bella manifestazione. Ogni nostro nuovo o vecchio tesserato avrà la possibilità di lasciare un segno indelebile negli archivi del Corteo e del Calcio Storico Fiorentino. La raccolta documentale, oltre che libri e testi cartacei, raccoglierà anche documenti digitali che verranno messi a disposizione in rete e saranno corredati da riferimenti storici, scientifici e di ricerca.

Nella sede della Direzione del Corteo della Repubblica Fiorentina, allestiremo uno spazio specifico in tal senso, come una Biblioteca tematica che riguarda il Corteo Storico, il Calcio Storico Fiorentino e le Feste e Tradizioni Popolari di Firenze. La biblioteca potrà essere costituita ed implementata da donazioni da parte degli appassionati delle nostre tradizioni e dalle pubblicazioni recenti e storiche già in possesso dell’Amministrazione Comunale.

La recente convenzione, da noi fortemente sostenuta, tra la Sovrintendenza, l’Università e il Comune di Firenze per il riconoscimento del patrimonio demo-etno-antropologico immateriale delle nostre tradizioni fiorentine, ci aiuterà in questo grande ed impegnativo compito. Siamo certi che ogni nostro sforzo potrà aumentare il livello di curiosità, quello storico-scientifico e documentale, nonché alimentare la passione per le nostre tradizioni accettando la grande sfida lanciata per raccontare con video, interviste, documenti e testi i lunghissimi anni di una particolarissima storia di Firenze.

Grazie davvero a tutti coloro che vorranno collaborare.

Il Direttore Filippo Giovannelli Checcacci

Francesco Ferrucci “eroe” di Firenze

Francesco Ferrucci nasce a Firenze il 14 agosto 1489, muore durante la Battaglia di Gavinana, il 3 agosto 1530. In origine mercante, fu poi grande condottiero italiano.

Al servizio della Repubblica fiorentina per il periodo della seconda cacciata dei Medici da Firenze e durante l’assedio del 1530, nel 1529 fu nominato commissario di Empoli. In questa veste cercò dall'esterno di rifornire di viveri la città assediata e contemporaneamente di contrattaccare gli assedianti.

L'Assedio di Firenze, datato dal 12 ottobre 1529 al 12 agosto 1530, fu protratto dalle truppe imperiali di Carlo V. Gli eserciti dell’Imperatore e quindi della famiglia Medici, erano però costituite in massima parte da militi italiani, assoldati dai Medici e dallo stato del Papa.

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