Bacco Artigiano - Carro Matto

Nei tempi antichi il vino rosso toscano preveniva per buona parte dalla zona del Chianti, dalla cittadina di Poggibonsi e da Rufina. Il piccolo paese della Rufina alle porte di Firenze, è sempre stato famoso per il suo rosso rubino, vivace e robusto. Fino dal XIV secolo il tipico contenitore toscano per il vino è stato il fiasco. Questo recipiente di vetro, a forma di pera e con un collo molto lungo, contenente un litro e tre quarti di vino, veniva soffiato a bocca dal fiascaio.

Da Rufina fiaschi pieni di vino prendevano la via per Firenze, abilmente caricati a cesta, cioè disposti a piramide, su lunghi barrocci trainati in genere da cavalli; per allestire la cesta con circa 2000 fragili fiaschi occorreva maestria ed esperienza: solo pochi erano capaci di costruire quel capolavoro di architettura.

Quando le imponenti navi di fiaschi arrivano a Firenze, le vie cittadine risuonava dello scalpitio dei cavalli, dello schioccare della frusta, del cigolio delle martinicche; poi si procedeva all’attenta operazione di scarico presso la taverna o la trattoria.

Durante la Repubblica Fiorentine una piramide enorme veniva costruita il 29 settembre di ogni anno in occasione del vino nuovo: dopo aver ricevuto la benedizione nella chiesa di San Carlo, in via Calzaiuoli, il vino era portato in Palazzo Vecchio dove l’autorità dell’epoca brindava insieme ai Priori, alla salute del popolo fiorentino.

In questa manifestazione il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina parte dal Palagio di Parte Guelfa e si unisce al Carro Matto in piazza Duomo; insieme raggiungono il Sagrato del Duomo, dove avviene la benedizione del Carro e l’offerta del vino all’autorità religiosa.

La stessa offerta viene fatta anche nella Chiesa di San Carlo. Poi il Corteo si reca in Piazza della Signoria dove gli sbandieratori si esibiscono davanti ad un folto pubblico ed il vino viene poi offerto alle autorità civili.

Data evento: 
23/09/17